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Georgia Ede, Harvard: “Carne essenziale per la salute mentale”

Mangiare carne aiuta la salute mentale e tiene alla larga il rischio depressivo.

Mangiare carne migliora la salute mentale ed è essenziale per scongiurare il rischio di depressione e ansia. È quanto rivela un recente studio pubblicato sulla rivista internazionale Critical Reviews in Food Science and Nutrition, che ha esaminato la relazione tra il consumo di carne e il benessere psicologico. È dello stesso parere anche il medico americano Georgia Ede, specializzata in psichiatria nutrizionale e metabolica, con anni di ricerca all’università di Harvard, che ha studiato la relazione tra ciò che mangiamo e la nostra salute mentale e fisica. Nel suo libro “Change Your Diet, Change Your Mind”, la dottoressa Ede mostra tutte le più recenti evidenze scientifiche su come la rinuncia alla carne possa essere dannoso per la salute mentale e come gli alimenti vegani siano carenti di nutrienti cruciali, necessari per un corretto funzionamento dei neurotrasmettitori nel nostro cervello.

I PREZIOSI NUTRIENTI DELLA CARNE

La carne, infatti, non contiene solo proteine, che sono costituite da aminoacidi essenziali necessari per la salute dei nostri muscoli e delle ossa, ma molti nutrienti di cui abbiamo bisogno, tra cui vitamina B12, acidi grassi omega-3, zinco, colina, ferro e iodio. La vitamina B12, ad esempio, riveste un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo, ma è anche necessaria per la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore “del benessere” del cervello. Bassi livelli di serotonina, infatti, sono stati collegati ad un aumento del rischio di depressione e ansia. Non solo, anche scarsi livelli di zinco, micronutriente di cui la carne è fonte, sembrano essere associati a un maggior rischio di depressione. A confermarlo uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Frontiers in Pharmacology, che mostra anche il ruolo dello zinco nel ridurre l’infiammazione nel cervello.

CARNE A SALUTE MENTALE

La revisione sistematica del 2021 condotta su 18 studi, ha confrontato coloro che consumano carne da coloro che non la consumano, su un totale di 160.257 partecipanti di età compresa tra gli 11 e i 96 anni (il 53% dei quali donne) provenienti da Europa, Asia, Nord America e Oceania, di cui 149.559 consumatori di carne e 8.584 non consumatori. Undici di questi studi hanno dimostrato come le diete prive di carne fossero associate a esiti peggiori per la salute mentale: i vegetariani, infatti, avevano una probabilità del 35,2% di sviluppare una depressione maggiore, rispetto al 19,1% dei consumatori di carne. Inoltre, è stato evidenziato come l’astensione dalla carne fosse associata a tassi più elevati di ansia e autolesionismo. Per i vegetariani, la prevalenza dei disturbi d’ansia era del 20,4%, del 31,5% e del 31,5%, rispettivamente per un mese, dodici mesi e per tutta la vita. Significativamente più bassa nei consumatori di carne dove, a parità di tempistiche, si aggirava al 10,7%, 17% e 18,4%.

L’importanza degli alimenti di origine animale per la salute dell’uomo è evidenziata anche nel Rapporto del 2023 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), che ha esaminato più di 500 studi, mettendo in evidenza come i cibi di origine animale siano fonti cruciali di nutrienti e micronutrienti necessari per la salute dell’uomo. Questi includono proteine e grassi, così come ferro, calcio e zinco, che sono importanti per la salute e lo sviluppo, osservando che questi macro e micro nutrienti sono difficili da trovare “nella qualità e quantità richieste” se si segue una dieta vegana. Inoltre, la carne, ma anche uova e latte sono definiti nel rapporto come “particolarmente vitali” per i bambini, i giovani e gli anziani, così come per le donne in gravidanza e quelle che allattano.

ASSENZA DI CARNE E DEPRESSIONE

“Il cervello ha bisogno di carne”, commenta la dottoressa Georgia Ede, “Siamo abituati a sentire che la carne è pericolosa per la nostra salute generale, compresa la salute del cervello, e che i vegetali sono il modo migliore per nutrire e proteggere il nostro cervello. In realtà, è vero esattamente l’opposto. I prodotti animali sono essenziali per la salute mentale. La carne è ricca di sostanze nutritive come zinco, vitamina B12 e colina, che sono collegate a una migliore salute mentale e sono più difficili da trovare negli alimenti vegani. Puoi soddisfare il tuo fabbisogno proteico attraverso una dieta vegana e vegetariana se la pianifichi attentamente, ma mangiare carne va ben oltre le sole proteine. Molti degli altri nutrienti essenziali sono più difficili, se non in alcuni casi impossibili, da ottenere dai vegetali. La carne è l’unico alimento che contiene tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno nella loro forma corretta ed è anche l’alimento più sicuro per i nostri livelli di zucchero nel sangue e di insulina”.

Anche uno studio del 2022 condotto su 14.000 brasiliani di età compresa tra 35 e 74 anni ha evidenziato che coloro che seguivano una dieta vegana avevano il doppio delle probabilità di essere depressi, anche se avevano un apporto di nutrienti simile a quello di chi mangiava carne, suggerendo che c’è qualcosa in più nella carne che aumenta il benessere. Uno studio del 2019 ha osservato che una carenza di vitamina B12, che è più comune nei vegani, potrebbe aumentare il rischio di ictus, mentre uno studio condotto su 26.318 donne di mezza età ha mostrato che le donne vegetariane hanno un rischio del 33% maggiore di frattura dell’anca in età avanzata rispetto alle donne che mangiano carne e pesce.

È preoccupante il fatto che le diete vegetariane comportino un apporto inferiore di nutrienti legati alla salute delle ossa e dei muscoli, come proteine, calcio e altri micronutrienti, in quanto questi sono molto più abbondanti nella carne e nei prodotti animali piuttosto che nei vegetali”, commentano gli autori dello studio, “Un basso apporto di questi nutrienti può portare a una minore densità minerale ossea e minor massa muscolare, il che può rendere più suscettibili al rischio di frattura dell’anca.” In conclusione, nonostante le diete vegetali abbiano guadagnato un alone di maggior salute nel corso degli anni, la ricerca emergente suggerisce invece cautela, in quanto se prolungate nel tempo, le diete vegetariane e vegane potrebbero avere serie conseguenze sulla salute, sia fisica che mentale.

Il Progetto “Carni Sostenibili” vuole individuare gli argomenti chiave, lo stato delle conoscenze e le più recenti tendenze e orientamenti tecnico scientifici, con l’intento di mostrare che la produzione e il consumo di carne possono essere sostenibili, sia per la salute che per l’ambiente.