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Farm to Fork: dopo un anno ancora nessuna valutazione di impatto

Senza una valutazione d’impatto completa, non celebreremo il primo anniversario della strategia Farm to Fork, “Dal produttore al consumatore”!

Un anno fa, a Bruxelles, la Commissione Europea ha presentato la strategia “Farm to Fork”. Tuttavia, non possiamo celebrare questo anniversario, poiché la strategia solleva ancora troppi interrogativi nella comunità agricola e agroalimentare europea. Un anno di dibattito che ha solo aumentato le nostre preoccupazioni.

Noi, firmatari di questa dichiarazione, non abbiamo alcun dubbio che la strategia “Farm to Fork” con i suoi obiettivi avrà un impatto considerevole su tutta la filiera agroalimentare, dagli agricoltori ai nostri sistemi produttivi, fino ai consumatori di tutta l’Unione. Ma molto probabilmente non avrà gli effetti inizialmente sperati o attesi.

Sia ben chiaro, non siamo di principio contrari all’approccio proposto dalla strategia “Farm to Fork” del Green Deal. Infatti siamo consapevoli che il nostro sistema alimentare deve integrare ulteriori misure per diventare più sostenibile il più velocemente possibile, mantenendo nel contempo i più elevati standard di qualità e i prezzi accessibili degli alimenti.

Tuttavia, questa strategia non avrà conseguenze solo sulla qualità ambientale della nostra agricoltura, ma anche sulla nostra capacità produttiva, sulla nostra competitività, sulle nostre importazioni e, infine, sui prezzi al consumo. Com’è stato dimostrato nell’ ultimo anno, esistono molti paradossi nel perseguimento di questi obiettivi generali e quando questo sarà compreso, sarà troppo tardi. Non dobbiamo evitare il dibattito su questi paradossi. Dobbiamo discuterne insieme perché, anche se attualmente sembra esserci un disinteresse collettivo a livello dell’UE, la posta in gioco è troppo alta.

Una valutazione d’impatto esaustiva sarebbe il modo appropriato per avviare una discussione concreta sulla sostanza della strategia “F2F”. Tale studio è stato promesso dal Vicepresidente Frans Timmermans. Tuttavia, nonostante le promesse fatte in molte occasioni in linea con i principi di “Buona Governance” della Commissione, ora sappiamo che tale valutazione non verrà effettuata. Eppure i principi della Commissione in materia sono chiari: “Occorre procedere ad una valutazione d’impatto per le iniziative della Commissione che potrebbero potenzialmente avere un significativo impatto economico, ambientale o sociale.”

Le valutazioni d’impatto raccolgono prove per valutare se la futura azione legislativa o non legislativa dell’UE sia giustificata e come tale azione possa essere progettata al meglio per raggiungere gli obiettivi politici desiderati.” Di fronte alle sfide poste alla nostra sicurezza alimentare, questo disinteresse da parte della Commissione è incomprensibile e inaccettabile.

Gli studi condotti singolarmente sui diversi obiettivi della strategia non sono sufficienti. Solo un’analisi cumulativa e incrociata di tutti gli obiettivi proposti nella strategia permetterebbe di comprendere le sfide che questa comporta. Nell’ambito della politica commerciale, la stessa Commissione ha avuto il coraggio di proporre uno studio completo dei complessi impatti cumulativi degli oltre 60 accordi commerciali firmati dall’UE. Allora perché questo non sarebbe possibile per la strategia “Farm to Fork”? Perché invece il governo degli Stati Uniti ha già condotto uno studio su questa nostra importante politica?

Chiediamo l’applicazione di tre principi di buon senso: avere una politica basata su dati concreti e prove scientifiche, in linea con il principio della “migliore azione legislativa”, non su ideologie e posizioni politiche; iniziare a parlare concretamente di strumenti e tecnologie per creare entusiasmo nella nostra comunità agricola nei confronti di questo progetto politico e, infine, di avere lo stesso livello di ambizione green nel mercato interno dell’UE e nei confronti dei partner commerciali internazionali che non condividono gli stessi impegni.

 

Carni Sostenibili, con

AnimalHealthEurope – Industria europea dei medicinali veterinari

Agriculture and Progress – Piattaforma europea per la produzione agricola sostenibile

AVEC – Associazione europea dei trasformatori e negozianti di pollame dell’UE

Ceettar – Confederazione europea delle imprese agromeccaniche

CEFS – Comitato europeo dei fabbricanti di zucchero

CEJA – Consiglio europeo dei giovani agricoltori

CEMA – Comitato europeo dei gruppi di costruttori nel settore della meccanizzazione agricola

CEPM – Confederazione europea dei produttori di mais CEVI – Confederazione europea dei viticoltori indipendenti CIBE – Confederazione internazionale dei bieticoltori europei

Clitravi – Centro di collegamento delle industrie trasformatrici delle carni macellate dell’UE

COCEREAL – Comitato del commercio dei cereali e degli alimenti per animali

Copa-Cogeca – Agricoltori e cooperative agricole dell’UE

Cotance – Confederazione delle associazioni nazionali dei conciatori dell’UE

EDA – Associazione europea dei produttori lattiero-caseari EFFAB – Forum europeo degli allevatori di specie zootecniche ELO – Organizzazione europea dei proprietari terrieri ePURE – Industria europea dell’etanolo rinnovabile

Euromontana – Associazione europea delle aree montane

European Livestock Voice – Piattaforma europea della filiera dell’allevamento (con il sostegno dei partner locali CARNI SOSTENIBILI (IT) e SOMOS GANADERIA (ES)).

Euroseeds – Associazione europea delle sementi

FARM EUROPE – Gruppo di riflessione europeo sulle economie rurali

FEAP – Federazione europea dei produttori di acquacoltura

FEFAC – Federazione europea dei fabbricanti di alimenti composti per animali FEFANA – Federazione europea dei fabbricanti di additivi per la nutrizione animale Fertilizers Europe – Associazione europea di produttori di fertilizzanti

Euro Foie Gras – Federazione europea del foie gras

IBC – Confederazione internazionale delle macellerie

UECBV – Unione europea commercio e industria carni e bestiame

 

 

Per maggiori informazioni, si prega di contattare:
François Guerin

Senior Policy Advisor [email protected]

Jean-Baptiste Boucher Direttore per la comunicazione Cell.: + 32 474 840 836

[email protected]

Il Progetto “Carni Sostenibili” vuole individuare gli argomenti chiave, lo stato delle conoscenze e le più recenti tendenze e orientamenti tecnico scientifici, con l’intento di mostrare che la produzione e il consumo di carne possono essere sostenibili, sia per la salute che per l’ambiente.