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Covid-19 e consumi di carne

 

Il covid-19 ed il lockdown hanno fatto riscoprire agli italiani i cibi di valore. Lasciati da parte molti cibi iper-processati e sostituti della carne (questi ultimi rappresentano solo lo 0,24% del mercato), gli acquisti al dettaglio in Italia durante la pandemia sono infatti aumentati del 15% per la carne suina, l’11% in più per il pollame ed il 6,4% in più per la carne bovina.

Ciononostante, i consumi apparenti di carne in Italia (circa il doppio di quelli reali) collocano il nostro Paese agli ultimi posti in Europa per consumo pro-capite, ovvero molto al di sotto della soglia di rischio di contrarre tumore al colon-retto indicata da IARC/OMS. Ma al di là di questo, la carne fa male? In questo video il professor Giuseppe Pulina, presidente di Carni Sostenibili, oltre a mostrarci l’andamento dei consumi ci rivela anche alcuni aspetti importanti legati alla salubrità di carni e salumi.

Presidente Emerito dell'Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali, professore Ordinario di Zootecnica Speciale presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili.