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Scienza degli animali da compagnia e zootecnica

L’organizzazione del primo workshop EAAP sugli animali da compagnia mostra la crescente convergenza tra il settore degli animali casalinghi e la tradizionale scienza zootecnica.

L’organizzazione del primo workshop EAAP dedicato agli animali da compagnia offre un’importante opportunità per riflettere sulla crescente convergenza tra il settore degli animali casalinghi e la tradizionale scienza zootecnica. Sebbene questi ambiti siano stati un tempo considerati distinti in termini di finalità, metodologia e specie di riferimento, il divario tra essi si sta riducendo, almeno da un punto di vista scientifico. Le conoscenze e le tecnologie sviluppate nel contesto degli animali da compagnia offrono sempre più spunti innovativi e applicazioni pratiche per la produzione animale. Allo stesso tempo, l’eredità scientifica della ricerca sul bestiame sta apportando contributi significativi al progresso della scienza degli animali domestici.

Uno scambio bidirezionale

Aree chiave come la genetica, il benessere animale e la nutrizione illustrano chiaramente questo scambio bidirezionale. Le tecniche di monitoraggio comportamentale tramite sensori e lo sviluppo di mangimi funzionali spesso nascono o vengono implementate per prime nel settore degli animali da compagnia, dove soluzioni di alto valore possono essere testate rapidamente. Una volta validate, queste innovazioni vengono adattate con successo alle esigenze dell’allevamento. Al contrario, l’elevato livello di competenza accumulato nel campo della scienza zootecnica – in particolare nella genetica quantitativa e nella nutrizione di precisione – ha notevolmente facilitato l’adozione e il perfezionamento di approcci scientifici nel settore degli animali casalinghi.

Trasversalità dell’approccio One Health e formazione

Un altro importante punto di convergenza è l’approccio “One Health”, che riconosce l’interdipendenza tra la salute umana, animale e ambientale. La ricerca sul microbiota intestinale, la resistenza antimicrobica e la prevenzione delle malattie zoonotiche ora abbraccia sia le specie da compagnia che quelle allevate, contribuendo a superare le obsolete differenze disciplinari.

In termini di formazione, le pratiche veterinarie condivise tra i due settori forniscono un terreno comune essenziale per preparare la prossima generazione di professionisti. L’esperienza con gli animali da compagnia rappresenta spesso il primo contatto pratico degli studenti con la medicina veterinaria, ma offre anche una base preziosa per comprendere la gestione della salute e il benessere in contesti produttivi.

Il ruolo dell’industria

Il ruolo dell’industria, in particolare del settore degli alimenti per animali domestici, non è meno significativo. Grazie ai suoi margini di profitto più ampi, esso funge spesso da banco di prova per l’innovazione tecnologica. Le soluzioni sviluppate in questo contesto – dalla nutrizione personalizzata alla valorizzazione dei sottoprodotti e alle catene di approvvigionamento sostenibili – offrono modelli replicabili anche per le produzioni zootecniche, guidando un’evoluzione verso una maggiore qualità, tracciabilità e differenziazione dei prodotti.

In un panorama scientifico e produttivo in continua evoluzione, dove i confini settoriali sono sempre più permeabili, promuovere il dialogo tra la scienza zootecnica e quella degli animali casalinghi non è solo un’opportunità, ma una necessità. Solo attraverso tale integrazione sarà possibile affrontare efficacemente le sfide future con una prospettiva più olistica, efficiente e sostenibile.

Fonte: Newsletter EAAP n. 272

Andrea Rosati è una figura affermata nel campo della scienza zootecnica, che combina risultati accademici con una vasta esperienza di gestione internazionale. Dopo aver studiato Scienze Animali all'Università di Perugia, ha conseguito il Master e il Dottorato di Ricerca negli Stati Uniti. Ha trascorso anni in ruoli nazionali e internazionali gestendo la registrazione delle prestazioni, le valutazioni genetiche e gli standard normativi globali. Come professore, ha insegnato statistica nelle facoltà di veterinaria in università italiane e ha co-gestito numerosi progetti di ricerca finanziati dall'UE. Ha co-fondato quattro riviste scientifiche, è autore di numerosi articoli e organizza conferenze, webinar e workshop in tutto il mondo. Dirige da più di 20 anni la Federazione Europea di Scienze Animali (EAAP) e l'Associazione Mondiale per la Produzione Animale. Ampiamente rispettato, fornisce spesso consulenza su agricoltura, innovazione dell'allevamento e sicurezza alimentare globale.