EU, finalmente una “Visione” più inclusiva
Lo scorso 19 febbraio la Commissione europea ha presentato la sua “Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione”. Vediamo di cosa si tratta, e quale nuovo approccio propone.
Il 19 febbraio 2025, la Commissione europea ha presentato la sua “Visione per l’Agricoltura e l’Alimentazione“, una roadmap strategica per guidare il settore agroalimentare dell’Unione Europea fino al 2040. Illustrato a Bruxelles dal Commissario Hansen, il documento punta a garantire prevedibilità e stabilità a lungo termine per agricoltori e allevatori, affrontando le sfide in evoluzione della produzione alimentare, della sostenibilità ambientale e dello sviluppo rurale.
Al centro della Visione vi sono appunto gli agricoltori, con il ricambio generazionale individuato come la sfida più urgente per il settore. Questo piano ambizioso mira a mantenere l’agricoltura europea competitiva, resiliente e capace di soddisfare le richieste dei consumatori e le pressioni dei mercati globali, preservando al contempo l’ambiente e promuovendo comunità rurali dinamiche. In tale contesto, il documento evidenzia il ruolo cruciale della zootecnia nell’affrontare tutte queste sfide.
“Ci auguriamo che le nuove linee strategiche della Commissione segnino davvero l’inizio di un confronto costruttivo e basato su solide evidenze scientifiche, finalmente in grado di riconoscere il ruolo chiave e le reali potenzialità del comparto zootecnico europeo”, ha affermato Giuseppe Pulina, Presidente di Carni Sostenibili.
Ma vediamo brevemente i principali punti toccati da questa “Visione”.
Importanza economica e vitalità rurale
L’allevamento è descritto come una colonna portante delle economie rurali, garantendo occupazione lungo l’intera filiera produttiva. Il contributo del settore alla stabilità economica delle aree rurali è ritenuto indispensabile, soprattutto nelle regioni con limitate alternative economiche. La Visione sottolinea la necessità di rafforzare le economie locali, assicurando che i produttori zootecnici restino competitivi e resilienti rispetto alle fluttuazioni di mercato e alla concorrenza globale.
Sostenibilità ambientale e obiettivi climatici
Le considerazioni ambientali sono un punto cardine della Visione, che sollecita sforzi significativi per ridurre l’impronta ecologica delle produzioni zootecniche. Ciò comprende l’adozione di pratiche sostenibili per diminuire le emissioni di gas serra, migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse e promuovere la biodiversità. La Commissione incoraggia l’introduzione di soluzioni innovative che coniughino produttività e tutela ecologica, sottolineando come un allevamento sostenibile possa contribuire concretamente alle sfide climatiche.
Benessere animale e aspettative sociali
Rispondere alle crescenti richieste della società in materia di benessere animale è un’altra priorità evidenziata nella Visione. La Commissione europea sottolinea l’importanza di migliorare il benessere in tutte le fasi della produzione per allinearsi alle aspettative dei consumatori e alle considerazioni etiche. Il documento evidenzia come standard solidi in questo ambito non solo migliorino la qualità della vita degli animali, ma accrescano anche la qualità e la competitività dei prodotti animali europei.
Innovazione, tecnologia e competitività
L’innovazione è presentata come motore trainante per il futuro del settore zootecnico. Gli investimenti nella ricerca e nelle tecnologie avanzate sono considerati essenziali per incrementare la produttività, affrontando al contempo le problematiche ambientali e di benessere animale. La Visione promuove pratiche come l’agricoltura di precisione, gli strumenti digitali di monitoraggio e i sistemi di alimentazione sostenibili per migliorare l’efficienza e la competitività dei diversi modelli produttivi.
Diversità dei sistemi produttivi e adattamento regionale
Riconoscendo la varietà dei metodi di allevamento in Europa, il documento sottolinea la necessità di politiche che tengano conto delle differenze regionali. Si incoraggia l’adozione di soluzioni su misura che riflettano le condizioni locali, le tradizioni e le esigenze di mercato, garantendo il sostegno a tutte le tipologie di allevamento, dai sistemi estensivi a quelli intensivi. Questo approccio mira a preservare la ricchezza del patrimonio agricolo europeo promuovendo, al contempo, la sostenibilità.
Quadro politico e sostenibilità a lungo termine
La Commissione europea si impegna a sviluppare un ambiente normativo che affronti le principali sfide del settore, come la volatilità dei prezzi, i rischi climatici e le pressioni dei mercati internazionali. Attraverso misure di sostegno mirate e la promozione della collaborazione tra gli attori della filiera, la Visione punta a garantire la sostenibilità a lungo termine dell’allevamento. Le politiche si concentreranno sul bilanciamento tra crescita economica e tutela ambientale, affinché la zootecnia resti un pilastro competitivo e sostenibile del futuro agroalimentare europeo.
Questo approccio globale riflette insomma la nuova ambizione dell’UE di creare un settore zootecnico solido dal punto di vista economico, responsabile dal punto di vista ambientale e in linea con i valori sociali in continua evoluzione. “Un settore che, attraverso innovazione, digitalizzazione e pratiche sostenibili, è già protagonista di un’evoluzione verso una produzione sempre più efficiente e rispettosa dell’ambiente”, aggiunge il Professor Pulina: “La zootecnia europea non è solo un pilastro della sicurezza e sovranità alimentare, ma contribuisce anche alla resilienza economica delle aree rurali e alla tutela della biodiversità grazie a modelli produttivi che valorizzano il territorio. Per affrontare le sfide future, sarà fondamentale che le politiche europee garantiscano condizioni di equità competitiva, riducano gli oneri burocratici e supportino gli allevatori con strumenti efficaci di gestione del rischio e accesso all’innovazione.”
Per approfondire l’argomento, si rimanda al documento integrale.