Come stare in forma a Natale senza inutili sensi di colpa
Natale non è una “prova costume d’inverno”. È un momento di convivialità, tradizioni e buon cibo. Da vivere senza perenni sensi di colpa.
Il Natale è un momento di convivialità, tradizioni e buon cibo. Concedersi qualcosa in più non significa “mandare in crisi” la propria forma fisica. Anzi, se si parte da un’alimentazione equilibrata nel resto dell’anno, questi piccoli extra possono far parte di una vita sana e normale, rendendola più piena e piacevole. È l’alimentazione complessiva nel resto dell’anno a fare la differenza. Vediamo come stare in forma a Natale senza inutili sensi di colpa.
I salumi non sono cibi ultraprocessati e fanno bene alla mente
Sempre bene ribadirlo: i salumi, protagonisti di buona parte delle ricette della tradizione natalizia, non sono junk food. Prosciutto crudo, speck, culatello, bresaola o un buon cotto tradizionale non sono cibi ultraprocessati (UPF – ultra-processed, secondo la classificazione NOVA). Sono alimenti trasformati, come lo sono anche il pane, il formaggio o lo yogurt, che rientrano nella categoria dei processati semplici, con poche fasi di lavorazione e ingredienti chiari. Niente aromi sintetici, dunque, niente coloranti fosforescenti, ma solamente additivi funzionali alla sicurezza alimentare durante la conservazione.
Goderseli a Natale fa bene anche alla mente, grazie agli effetti reali che certi nutrienti possono avere sulla nostra psiche, sull’umore e sul benessere cognitivo. Il piacere non è un accessorio, ma è parte della salute, che non è fatta solo di calorie e macronutrienti, ma anche di relazioni, convivialità e libertà dal senso di colpa. Il gusto del cibo e il condividere la tavola con amici o parenti stimolano la produzione di endorfine e sensazioni positive, riducono stress e tensione e contribuiscono a una percezione di benessere reale. Il piacere di un buon salume non deve essere quindi una “colpa” o un episodio da reprimere, ma è componente fondamentale di una relazione sana con il cibo. Mangiare con tensione aumenta stress e infiammazione molto più di due fette di cotechino.
Carne e salumi forniscono nutrienti difficili da ottenere in altri cibi nella stessa quantità, qualità e biodisponibilità e alcuni elementi nutritivi influenzano direttamente il cervello. Ad esempio, nutrienti come ferro, zinco e vitamine del gruppo B sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per la produzione di neurotrasmettitori legati all’umore e alla concentrazione. Un piatto della tradizione, come il natalizio zampone con le lenticchie, è naturalmente saziante e fornisce proteine di alto valore biologico, quelle che aiutano a mantenere la massa muscolare e a controllare l’appetito. Anche se in apparenza può sembrare pesante, è in realtà un pasto bilanciato, che non compromette in alcun modo un percorso di benessere: al contrario, è una componente gustosa e perfettamente compatibile con uno stile di vita sano.
Qualche accorgimento durante le Feste
Un alimento non va mai giudicato solo per le calorie o per la porzione, ma per quando, come e all’interno di quale stile di vita viene consumato. Mangiare un piatto più ricco del solito in un giorno di festa non modifica in modo significativo il peso o la salute. Il nostro corpo risponde ai comportamenti ripetuti nel tempo, non a un singolo evento. Un solo pranzo di Natale non fa ingrassare: quello che davvero può fare la differenza è mangiare in eccesso ogni giorno per settimane o mesi interi.
La regola è semplice: festeggia serenamente quando c’è da festeggiare e mantieni uno stile equilibrato negli altri giorni. Scegli cibi tradizionali di qualità e abbinali sempre a una buona porzione di verdure e fibre. Fondamentale è bere acqua a sufficienza e non esagerare con i superalcolici. Un buon consiglio è quello di iniziare il pasto con una buona dose di verdure crude e tanta acqua fresca, così da riempire lo stomaco e far arrivare prima il senso di sazietà.
Anche se sono giorni di festa, non significa che bisogna stare sdraiati sul divano: uscire a fare due passi dopo il pasto è un ottimo escamotage per aiutare la digestione e smaltire le calorie in eccesso. Ricordiamo però che la forma fisica è un percorso lungo e non si gioca solo durante le Festività. Non serve quindi punirsi, né ricorrere a lunghi digiuni post-Natale che sono inutili e dannosi. Bene mangiare meno dopo un pasto abbondante, ma è molto più utile tornare alla routine senza stress, con pasti regolari.
Per aiutare la sazietà, aumentare il metabolismo e mantenere stabile la glicemia non rinunciare mai ad una quota di proteine ad ogni portata, abbinate a verdure abbondanti, carboidrati scelti con criterio, come quelli a basso indice glicemico e a camminate quotidiane. Il corpo ha una sua capacità naturale di “riallinearsi”, se lo si accompagna con costanza.
E ricordiamolo una volta per tutte: non sono i prodotti della nostra tradizione a creare problemi per la salute, ma l’eccesso di cibi ultraprocessati e stili di vita sedentari. La differenza, alla fine, la fa lo stile di vita quotidiano, non il brindisi con i parent