TOP

La carne può proteggere dal cancro: un nuovo studio rafforza le evidenze

Uno studio rivela che il consumo di carne potrebbe avere un effetto protettivo nei confronti del rischio di cancro.

Un ampio studio aggiunge un tassello importante a un filone di ricerca già consolidato: il consumo di carne potrebbe avere un effetto protettivo nei confronti del rischio di cancro. La conferma arriva da una ricerca pubblicata su Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism, secondo cui le proteine di origine animale non risultano associate a un aumento della mortalità.

Lo studio, di tipo epidemiologico, ha analizzato i dati di circa 16.000 adulti dai 19 anni in su che avevano partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES III) tra il 1988 e il 1994, con un follow-up sulla mortalità fino al 2006. L’obiettivo era indagare se l’assunzione abituale di proteine, sia animali che vegetali, e i livelli circolanti di IGF-1 (Insulin-like Growth Factor 1) fossero correlati al rischio di mortalità per tutte le cause, per cancro o per malattie cardiovascolari.

I ricercatori hanno valutato le quantità di proteine animali e vegetali consumate dai partecipanti, confrontando i diversi modelli alimentari con i tassi di mortalità. Per garantire l’affidabilità dei risultati, sono stati applicati metodi statistici avanzati, tra cui l’approccio del National Cancer Institute (NCI), che permette di stimare l’assunzione alimentare a lungo termine riducendo al minimo gli errori di misurazione.


Risultati contrari alla narrazione dominante su proteine animali e cancro

I risultati dello studio sono stati sorprendenti: non è emersa alcuna associazione significativa tra il consumo di proteine, sia animali che vegetali, e la mortalità totale o cardiovascolare. Allo stesso modo, i livelli di IGF-1 non hanno mostrato legami con la mortalità per tutte le cause, per malattie cardiovascolari o per cancro. In altre parole, un maggiore consumo di proteine animali non comporta un aumento del rischio di morte.

Al contrario, i dati hanno rivelato un’associazione inversa tra l’assunzione di proteine animali e la mortalità per cancro, evidenziando un potenziale effetto protettivo: le persone che ne consumavano di più mostravano un numero significativamente inferiore di decessi correlati a questa malattia. Quando nell’analisi sono state considerate congiuntamente le proteine animali e vegetali, i risultati sono rimasti coerenti sia nei soggetti sotto i 65 anni sia in quelli sopra questa soglia. Le proteine vegetali sembrano avere un impatto minimo sul rischio di morte per cancro, mentre quelle animali potrebbero offrire in più anche un beneficio protettivo.

Pur trattandosi di uno studio osservazionale prospettico, la ricerca si basa su un ampio database nazionale rappresentativo, il che garantisce una solida potenza statistica. L’impiego del NHANES, l’utilizzo di metodi sofisticati per stimare l’assunzione abituale di proteine e un follow-up superiore ai 12 anni rappresentano ulteriori punti di forza in termini di robustezza e generalizzabilità, aumentando così l’affidabilità dei risultati e la loro validità esterna.


Proteine animali: effetto protettivo contro i tumori

Come spiega Stuart Phillips, professore e direttore del Dipartimento di Kinesiologia presso la McMaster University, che ha supervisionato la ricerca: “C’è molta confusione sulle proteine: quante assumerne, di che tipo e cosa significhino per la salute a lungo termine. Questo studio fa chiarezza, il che è importante per chiunque cerchi di prendere decisioni informate e basate sull’evidenza su ciò che mangia. Era fondamentale che la nostra analisi utilizzasse i metodi più rigorosi e standardizzati per valutare l’assunzione abituale e il rischio di mortalità. Questi metodi ci hanno permesso di tenere conto delle fluttuazioni nell’assunzione giornaliera di proteine e di fornire un quadro più accurato delle abitudini alimentari a lungo termine”.

Dello stesso avviso è anche Yanni Papanikolaou, ricercatore principale, Master of Public Health e presidente di Nutritional Strategies, che sottolinea: “Se si considerano sia i dati osservazionali come questi, sia la ricerca clinica, è evidente che gli alimenti proteici, siano essi di origine animale o vegetale, promuovono la salute e la longevità”. Questi risultati, letti in continuità con decenni di evidenze scientifiche, offrono indicazioni chiare e preziose: le proteine animali non solo non aumentano il rischio di mortalità, ma sembrano addirittura esercitare un effetto protettivo contro i tumori.

Alla luce della solidità delle numerose ricerche condotte finora, la carne può essere considerata a pieno titolo un alimento sicuro e prezioso, un vero alleato della salute da inserire con serenità all’interno di un’alimentazione equilibrata e varia, capace non solo di non rappresentare un rischio, ma anzi di offrire un importante contributo protettivo al nostro benessere a lungo termine.

Il Progetto “Carni Sostenibili” vuole individuare gli argomenti chiave, lo stato delle conoscenze e le più recenti tendenze e orientamenti tecnico scientifici, con l’intento di mostrare che la produzione e il consumo di carne possono essere sostenibili, sia per la salute che per l’ambiente.