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Allevamenti, gas serra e fake news

L’incremento delle temperature che si è registrato negli ultimi decenni, secondo la scienza, è ormai indubbiamente legato alle attività umane. Ma attenzione, perché ad essere responsabili del riscaldamento globale e del conseguente cambiamento climatico in corso non sono gli allevamenti e la produzione di carne, come ripetono in modo ossessivo in molti. I veri responsabili sono le emissioni dovute ai combustibili fossili come petrolio, carbone e gas naturale, estratti e bruciati dopo essere stati immagazzinati per milioni di anni nelle profondità della Terra.

Queste attività di estrazione e di combustione hanno anche contribuito per metà del metano prodotto dalle attività umane, mentre quello emesso dagli animali d’allevamento ne rappresenta circa un quarto. Non solo, il metano derivante dai processi digestivi ad esempio dei ruminanti deriva dal carbonio contenuto nelle piante, che gli animali mangiano e che – al contrario della CO2 generata dai combustibili fossili, che resta in atmosfera per mille anni – resta in atmosfera per dieci anni, per poi venire riassorbito dalle piante. Il professor Giuseppe Pulina, oltre che il ciclo del carbonio, spiega in questo video il reale impatto sul clima degli allevamenti e dell’agricoltura in generale. Queste informazioni sono da far circolare, per porre fine al tempo delle mistificazioni e degli attacchi ingiustificati alle carni e ai cibi di origine animale.

 

 

Presidente Emerito dell'Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali, professore Ordinario di Zootecnica Speciale presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili.