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Nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050

Con la popolazione globale destinata a crescere dagli attuali 8 a circa 10 miliardi entro il 2050, la sfida di produrre abbastanza cibo in modo sostenibile diventa sempre più urgente.


Con la popolazione globale destinata a crescere dagli attuali 8 a circa 10 miliardi entro il 2050, la sfida di produrre abbastanza cibo in modo sostenibile diventa sempre più urgente. Questo aumento, accompagnato da uno stile di vita sempre più orientato verso la classe media, implica un bisogno crescente di alimenti ricchi di proteine. Sebbene alcuni sostengano che ciò possa portare a un uso insostenibile delle risorse, esistono percorsi per produrre alimenti di origine animale in modo sostenibile, senza compromettere la salute ambientale.


Ripensare la sostenibilità agricola

Una percezione comune è che l’agricoltura intensiva sia intrinsecamente insostenibile, ma non è necessariamente così. In realtà, se le pratiche agricole mondiali fossero efficienti quanto quelle adottate in Nord America e in Europa, sarebbe possibile produrre cibo sufficiente per 10 miliardi di persone senza aumentare il consumo di risorse né espandere le superfici coltivate. Questa efficienza può essere raggiunta tramite l’adozione di tecnologie avanzate come l’agricoltura di precisione, la robotica, la scienza dei dati applicata all’agricoltura, l’intelligenza artificiale, i sensori IoT e il miglioramento genetico. Queste innovazioni possono aiutare a superare ostacoli come infrastrutture inadeguate e accesso limitato alla tecnologia, in particolare nelle regioni in via di sviluppo.


Il ruolo dell’agricoltura intensiva

L’agricoltura intensiva, se gestita in modo responsabile, può essere un modo estremamente efficiente nella produzione sia agricola che zootecnica. Puntando sul miglioramento delle rese e sull’efficienza delle risorse, è possibile soddisfare la domanda alimentare globale in modo sostenibile. Questo approccio implica potenziare le pratiche agricole nelle aree meno sviluppate anziché ridurre la produttività dei sistemi già efficienti nei Paesi più ricchi.


Capire l’intensità delle risorse

La questione dell’intensità di risorse dell’allevamento è spesso al centro del dibattito, soprattutto per quanto riguarda l’uso dell’acqua e i tassi di conversione del mangime. Tuttavia, quando questi parametri vengono aggiustati in base alla qualità nutrizionale, la produzione intensiva di carne può risultare efficiente quanto la coltivazione di ortaggi o cereali. Ad esempio, considerando la fornitura di aminoacidi essenziali per unità di superficie, manzo e maiale sono comparabili a branzino, fagioli, riso o patate. In alcuni casi, persino alcuni alimenti vegetali — come i piselli — possono essere più intensivi in termini di risorse rispetto a prodotti animali come manzo e maiale.


Conclusione

Per nutrire in modo sostenibile una popolazione globale in crescita, sarà fondamentale fare leva sulla tecnologia e sul miglioramento delle pratiche agricole in tutto il mondo. Puntando sull’efficienza e sull’innovazione, è possibile produrre alimenti di origine animale in modo tale da soddisfare i bisogni nutrizionali senza danneggiare l’ambiente. Questo approccio bilanciato può aiutarci a garantire che, entro il 2050, saremo in grado di nutrire 10 miliardi di persone senza esaurire le risorse del pianeta.

Fonte: Nourish Your Choice – Titolo originale: “Can We Achieve Sustainable Nutrition for 10 Billion People by 2050?

Il Progetto “Carni Sostenibili” vuole individuare gli argomenti chiave, lo stato delle conoscenze e le più recenti tendenze e orientamenti tecnico scientifici, con l’intento di mostrare che la produzione e il consumo di carne possono essere sostenibili, sia per la salute che per l’ambiente.