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Emissioni: nuove fake news da Greenpeace

Il professor Giuseppe Pulina risponde alle ennesime fake news diffuse da Greenpeace, quelle secondo cui “gli allevamenti intensivi producono il 17% dei gas serra in Ue, più di quelle di auto e furgoni”.

Il professor Giuseppe Pulina, Presidente Emerito dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali e Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili, replica in questo breve video alle affermazioni degli scorsi giorni di Greenpeace, secondo cui “gli allevamenti intensivi producono il 17% dei gas serra in Ue, più delle emissioni di tutte le auto e i furgoni presenti”. Il report dell’Ong contiene diverse imprecisioni, spiega il professor Pulina. Due su tutte: quella per cui l’allevamento in Europa emette più gas serra più delle auto, e quella per cui le emissioni degli allevamenti europei sono aumentate negli ultimi dieci anni. Ebbene, niente di più falso.

Secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), anche le sole auto – senza considerare tutti i trasporti messi insieme – nell’Ue emettono il doppio dei gas serra di tutti gli allevamenti messi insieme. Cifra che, se si considerano anche aerei, navi ecc., porta il settore zootecnico ad impattare sul clima per un quarto rispetto a quello dei trasporti. Per quanto riguarda l’aumento delle emissioni degli allevamenti di cui parla Greenpeace, non si sa bene sulla base di quali dati, oltre alla EEA anche la FAO ci ricorda che non è affatto così: le emissioni degli allevamenti nell’ultimo decennio sono calate del 4%.

Non si possono paragonare pere con banane, e neppure sommarle, fa presente il professor Pulina. Allo stesso modo, le emissioni provenienti dai combustibili fossili non possono essere paragonate a quelle degli allevamenti, perché queste ultime fanno parte di un ciclo (il ciclo biogenico del carbonio) e non si accumulano in atmosfera per secoli come le prime. Inoltre, solitamente si considerano le emissioni dirette quando si parla di trasporti, mentre si sommano quelle dirette ed indirette quando si parla di produzione di carne. Questo non è corretto, neppure scientificamente. Vogliamo calcolare anche quelle indirette per produrre un’auto, quindi tutte quelle generate per produrla e paragonarle a quelle dell’allevamento? Forse sarebbe tempo di farlo.

Insomma, diffondere fake news parziali e strumentali rischia di creare confusione diffondendo disinformazione in un momento in cui è invece di cruciale importanza (per tutti) trovare le vere cause del cambiamento climatico, in modo poterlo veramente affrontare. Se volete contribuire alla causa climatica, quindi, condividete questo video o le informazioni in esso contenute. Grazie.

 

Presidente Emerito dell'Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali, professore Ordinario di Zootecnica Speciale presso il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e Presidente dell’Associazione Carni Sostenibili.