Il ruolo della carne nella dieta: aspetti evolutivi e valore nutrizionale
La carne ha avuto un ruolo cruciale nell’evoluzione umana, facilitando l'”encefalizzazione” e lo sviluppo di un cervello più grande rispetto alle dimensioni corporee.
Per oltre tre milioni di anni, gli esseri umani e i loro antenati ominidi hanno fatto affidamento sulla carne. La nostra anatomia, la digestione e il metabolismo si sono evoluti in modo distinto dagli altri primati, riflettendo l’adattamento a una dieta ricca di carne. Gli esseri umani, classificati come onnivori, possiedono uno stomaco semplice e molto acido, un intestino tenue allungato, e un cieco e colon ridotti, con una capacità fermentativa diminuita, indicando una preferenza per diete di alta qualità con un significativo consumo di carne.
IL RUOLO DELLA CARNE NELL’EVOLUZIONE UMANA
La carne ha avuto un ruolo cruciale nell’evoluzione umana, facilitando l’encefalizzazione e lo sviluppo di cervelli più grandi rispetto alle dimensioni corporee. Anche oggi, la carne rimane vitale, grazie all’alta densità di nutrienti biodisponibili, difficilmente sostituibili nelle diete a base vegetale e spesso carenti nelle popolazioni globali. La vitamina B12, il retinolo, gli acidi grassi omega-3 a catena lunga, ferro, zinco e composti bioattivi come taurina e creatina provengono principalmente dalla carne. Le frattaglie sono particolarmente ricche di vitamine A e D, ferro, zinco, folati e colina, nutrienti spesso carenti a livello globale. Oltre al loro contenuto nutrizionale, la carne influenza l’assorbimento e il metabolismo dei nutrienti all’interno della dieta, rendendola un pilastro nelle strategie dietetiche basate sugli alimenti, specialmente nei Paesi che dipendono fortemente dai cereali.
I CONTRO DELLA MANCATA ASSUZIONE DI CARNE
Eliminare o ridurre significativamente l’assunzione di carne richiede una valutazione accurata delle implicazioni nutrizionali, in particolare per i gruppi vulnerabili come bambini, donne in gravidanza e allattamento, anziani e persone con malattie croniche, a tutti i livelli di reddito. Allontanarsi dai modelli dietetici evolutivi può contribuire a carenze nutrizionali e malattie, soprattutto influenzando la crescita e lo sviluppo cerebrale nei bambini. La carne, cruciale per le funzioni cognitive nei bambini piccoli, sottolinea l’importanza di incorporare la conoscenza evolutiva nelle linee guida dietetiche. Gli alimenti di origine animale sono anche positivamente correlati con le funzioni essenziali negli anziani, come la salute muscolare, scheletrica e neurale, riducendo i rischi legati all’invecchiamento.
Gli sforzi per ridurre il consumo globale di carne, spinti da preoccupazioni ambientali o altre motivazioni, devono bilanciare i potenziali benefici con i rischi nutrizionali, specialmente nelle regioni con basso consumo di carne e alti tassi di malnutrizione, come l’Africa Sub-Sahariana e l’Asia meridionale. Anche nei paesi ad alto reddito, la riduzione del consumo di carne deve affrontare l’impatto sullo stato nutrizionale, particolarmente cruciale in fasi della vita che richiedono alimenti densi di nutrienti.
Leggi lo studio integrale di Frédéric Leroy, Nick W Smith, Adegbola T Adesogan, Ty Beal, Lora Iannotti, Paul J Moughan, Neil Mann, “The role of meat in the human diet: evolutionary aspects and nutritional value | Animal Frontiers | Oxford Academic (oup.com)“